L’esigenza della Committenza era intervenire sulle grotte delle Terme Jean Varraud nel rispetto del loro valore storico e della loro forte identità spaziale. Il restauro doveva preservare la lettura degli ambienti, mantenendo gli elementi caratterizzanti e non compromessi dal tempo.
Le grotte, sviluppate su una superficie di 400 mq, si configurano come due antri scavati nella roccia. La più grande presenta un ambiente ampio e voltato, che progressivamente si restringe fino a raggiungere la fonte dell’acqua termale, da cui il vapore si genera naturalmente saturando l’aria.
La grotta più raccolta si affaccia su un piccolo specchio interno di acqua termale ed era il luogo preferito di Paolina Bonaparte, tanto che oggi è conosciuta con il nome di “Grotta Paolina”.
L’intervento dello Studio Silvia Giannini Architects ha previsto il rinnovamento dei materiali e dell’illuminazione, attraverso scelte stilistiche coerenti con la tradizione storica della struttura.